Grazie al clima mite, caratterizzato da scarse precipitazioni concentrate nei mesi invernali, e grazie ai paesaggi incontaminati, alla purezza della acque marine, all’ interesse storico e archeologico di tante località, la Sardegna è motivo di grande richiamo e attira ogni anno un gran numero di vacanzieri. Palau, Santa Teresa, Porto Cervo, Loiri Porto San Paolo, Olbia, La Maddalena, Alghero, Porto Rotondo, Villasimius, Pula , San Teodoro, Dorgali, Stintino, la Costa Smeralda, sono rinomate località di fama internazionale. Ovunque, lungo la costa ma anche sulle isole, sono sorti villaggi turistici e alberghi esclusivi. Si iniziò a costruirli nei primi anni Sessanta in Costa Smeralda: nacque così Porto Cervo, con il porto e le prime ville; seguirono poi Porto Rotondo, Romazzino, Cala di Volpe, Porto Raphael. Sin dagli inizi si caratterizzò principalmente come turismo di lusso, basato sulla qualità degli spazi abitati, di quelli urbani e sulla qualità indiscussa dell’ ambiente circostante. In questi ultimi anni, però, pian piano si sta diversificando; non solo mare turchese e spiagge bianchissime, ma anche varietà dell’ offerta che va dall’ archeologia, alla storia, all’ arte, a tutte le attività che portano a contatto con l’ ambiente naturale. Ormai si parla sempre più di turismo subacqueo, di golf, di turismo equestre, di escursionismo, di osservazione degli uccelli, di vela, di agriturismo - attività che si possono praticare quasi tutto l’ anno e sono quindi una fonte di reddito più costante.
Per mare la Sardegna è collegata con i porti di Civitavecchia, Fiumicino, Palermo, Genova, Livorno, La Spezia, Piombino, Napoli, Trapani, Bonifacio, Propriano, Tolone, Marsiglia, Tunisi.
In estate aumentano il numero delle corse ed entrano in funziona anche navi e traghetti veloci che compiono il tragitto in circa tre ore e mezza/quattro. I porti di arrivo sono: Cagliari, Arbatax, Palau, Santa Teresa di Gallura, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres. Il porto passeggeri (Olbia - Isola Bianca) negli ultimi 30 anni è cresciuto tanto da far diventare lo scalo gallurese il primo porto passeggeri in Italia.
Visto il richiamo esercitato dall’ isola sui turisti, soprattutto nei mesi estivi, i mezzi di trasporto viaggiano sempre a pieno regime, tanto che può essere difficile trovare un posto per i vacanzieri che sono perciò costretti a prenotare, mentre nei periodi di bassa stagione i traghetti viaggiano mediamente liberi.
Le compagnie di navigazione più conosciute per i servizi verso l’ isola sono Moby Lines, Corsica Ferries - Sardinia Ferries, Tirrenia, Gruppo Grimaldi.
La Sardegna ha ricorso da sempre al trasporto e ai collegamenti aerei per contrastare gli effetti dell’ insularità, fatto che l’ ha portata a sviluppare una buona rete di servizi ed impianti ben distribuiti sul territorio. Specialmente negli ultimi anni, il traffico aeroportuale ha registrato forti incrementi sul numero di voli e di passeggeri, confermando come la Sardegna sia un mercato fra i più attivi ed interessanti del mercato italiano ed europeo. Aeroporti di arrivo: Alghero - Fertilia, Olbia - Costa Smeralda, Cagliari - Elmas e – con meno traffico e volume aereo – quelli di Oristano - Fenosu e Tortoli.
La rete ferroviaria, costruita sul finire del XIX secolo, è considerata insieme alla costruzione della ferrovie del Regno di Sardegna in Piemonte, come una delle cause principali del disboscamento dell’ isola. Si sviluppa per 600 km e si limita a congiungere le città principali e i porti. Le Ferrovie dello Stato collegano Cagliari con Sassari (3 ore), con Olbia e Golfo Aranci (4 ore e mezza). Chilivani è lo snodo ferroviario da dove ripartono i due tronchi verso Sassari e verso Olbia - Golfo Aranci. Un'altra linea collega Cagliari con Iglesias (1 ora). L’ intera rete non è elettrificata (se non in alcuni tratti legati alla zone metropolitane, come per la Metropolitana di superficie di Sassari), e presenta visibilmente decenni di mancati investimenti in innovazione, oltre all’ inutilità ed assurdità di alcuni fra i pochi investimenti effettuati.
Il Trenino verde è un modo particolare per visitare alcune zone interne dell’ Isola; il Trenino verde penetra in aree assolutamente prive di strade ed altrimenti irraggiungibili. È un viaggiare d'altri tempi, sia per la velocità sia per i percorsi che attraversano zone impervie e incontaminate nell’ interno dell’ isola. Alcuni trenini sono mossi da locomotive a vapore, veri pezzi di antiquariato, perfettamente funzionanti: la più antica risale al 1893. I principali percorsi sono: Cagliari - Mandas; Arbatax - Mandas; Sadali - Arbatax; Isili - Sorgono; Palau - Tempio Pausania; Macomer - Bosa. I paesaggi sono mozzafiato e si scopre una Sardegna quale mai si potrebbe immaginare.
La rete stradale è abbastanza sviluppata e si sta ampliando ulteriormente, spesso però le strade sono tortuose e non consentono una elevata velocità.
Una superstrada (SS131bis e SS131, Carlo Felice) attraversa l’ Isola collegando Cagliari, Oristano, Sassari, Porto Torres, Olbia, San Teodoro, Siniscola, Nuoro, Macomer; da essa si diramano strade secondarie che collegano tutte le varie località.
Tra le varie strade statali, la SS 125, meglio conosciuta come l’ Orientale Sarda, è considerata come una delle più belle d'Italia; parte da Palau ed arriva a Cagliari attraversando i paesaggi spettacolari della costa orientale.
L’ Azienda Regionale Sarda Trasporti (ARST) collega quasi tutti i centri della Sardegna con almeno una corsa giornaliera. Gli autobus sono presenti nei porti in coincidenza con l’ arrivo dei traghetti.
Le strade dell’ Isola, piene di curve e molto panoramiche, generalmente in buone condizioni, sono molto frequentate dagli appassionati delle due ruote, e la moto sembrerebbe il mezzo ideale per spostarsi nei mesi estivi.
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