Numerosi endemismi caratterizzano la flora e la fauna della Sardegna

Flora e fauna della Sardegna

Flora e fauna terrestri

Aspri, selvaggi e ricchissimi di fauna, i rilievi dell’ Isola sono stati modellati dall’ azione del vento e degli agenti atmosferici. Alcuni ambienti sono da primato come l’ immensa dolina de su Suercone (Orgosolo), dal contorno perfettamente circolare e poi sul Supramonte - tra Orgosolo ed Urzulei - nascosta tra calcari bianchissimi, graniti erosi e ginepri secolari, si trova una delle gole più spettacolari d'Europa, con pareti alte fino a 300 metri: l’ orrido di Su Gorropu. Il muflone si è perfettamente adattato a questi luoghi, così come l’ aquila reale, la varietà sarda dell' astore, il gracchio corallino, il cervo sardo, il daino. Tra le foreste di aceri, lecci, agrifogli e castagni, numerosissimi sono i cinghiali, così come i gatti selvatici, la martora, le lepri, la donnola, il tasso. Un tempo erano presenti il grifone, l’ avvoltoio monaco ed il gipeto, ma di tutti questi è sopravvissuto solamente il grifone, del quale esistono un centinaio di esemplari, gli unici rimasti allo stato naturale su tutto il territorio italiano. Nell’ isola dell’ Asinara sono presenti i caratteristici asinelli bianchi, esclusivi dell’ isola, ma vi si trovano anche mufloni, capre selvatiche, cinghiali, diversi tipi di uccelli e di insetti, mentre la flora è costituita da specie di inestimabile valore botanico, ed in certi spazi, talvolta da essenze forestali plurisecolari.

Le pianure sono altrettanto ricche di flora e di fauna, come il Campidano, gli altopiani di Campeda e di Chilivani, le piane della Nurra a nord e di Orosei sulla costa orientale. I grandi pascoli bradi, ricoperti anche da vegetazione cespugliosa, sono ricchi di tante specie selvatiche. Vi si possono trovare pernici rosse, gruccioni, upupe, pivieri, pavoncelle, galline prataiole, gli aironi, e numerosi rapaci come il gheppio, la poiana e le albanelle, il falco pellegrino ed una grande varietà di rettili.

Le coste si sviluppano per 2.400 km di costa, solo il 24% è formato da litorali sabbiosi, altrimenti è un continuo alternarsi di spiagge, costoni, calette, scogliere e falesie, molte delle quali ancora incontaminate.

La costa rocciosa è in larga parte alta sul mare ed è circondata da una grande quantità di piccole isole, per lo più deserte. Quelle di dimensioni maggiori sono più di 160, principalmente concentrate nell’ arcipelago della Maddalena (più di 54) e nella zona di San Pietro e Sant'Antioco. Le zone costiere e le isole hanno flora e fauna molto particolari ed esclusive. Sulle pareti rocciose fioriscono il garofanino, varie specie del genere limonium, la centaurea horrida e la filiformis. La palma nana cresce insieme alle altre piante della macchia mediterranea, e nei litorali sabbiosi fioriscono il giglio di mare, la violacciocca di mare, l' armeria e il ginepro fenicio.

L’ aspetto faunistico più importante sono gli uccelli marini: il marangone dal ciuffo, che forma colonie di centinaia di unità; il gabbiano corso, uno degli uccelli più rari del mondo, esclusivo del Mar Mediterraneo; si trovano anche le sterne, i fraticelli e i cavalieri d'Italia, e nidificano a migliaia le procellarie.

Flora e fauna acquatiche

Nelle zone umide, lungo tutto il perimetro dell’ isola, dove le pianure sfociano sul mare, sono distribuiti stagni e lagune: circa 12.000 ettari di zone umide pari al 10% di tutto il patrimonio nazionale. Sono aree ad alta produttività naturale ed ancora oggi utilizzate dall’ uomo per la pesca. Quelle di maggiore importanza naturalistica sono protette da convenzioni internazionali. Sono il paradiso dell’ osservazione degli uccelli, specialmente d'inverno e in primavera. Nonostante la ricchezza di zone umide, l’ unico lago naturale è quello di Baratz, nei pressi dell’ Argentiera, dove l’ ambiente lacustre ospita varie specie di uccelli acquatici e sulle cui rive nidifica il gruccione.

Lo spettacolo di migliaia di fenicotteri negli stagni di Sale è Porcus, nel Sinis o negli stagni di Cagliari, è indimenticabile. Assieme al fenicottero, un altro simbolo della fauna sarda è il pollo sultano; nell’ Italia continentale è una specie molto rara mentre in Sardegna si riproduce anche nei canneti di piccoli stagni.

Nell' ambiente marino la straordinaria limpidezza dell’ acqua è la prima qualità che distingue il mare della Sardegna dalla maggior parte del Mediterraneo.

La maggior quantità di luce che raggiunge il fondale consente alla posidonia di crescere ben più profonda che il suo limite naturale. Proprio le posidonie sono il primo indicatore della buona salute di questo mare. L’ enorme polmone verde produce ossigeno e ospita un'infinità di forme di vita che crescono e si riproducono nelle immense praterie del fondo.

I paesaggi sommersi sono molto complessi e ricchi di colori e richiamano sull’ isola schiere di appassionati di immersioni subacquee, per ammirare, in ambienti straordinari, cernie, dentici e riciole, oppure coloratissime specie di gorgonie, di anemoni gioiello, di spugne e di gialle margherite di mare, o restare stupefatti davanti a intere pareti ricoperte di corallo rosso.

Gli endemismi

La foca monaca, uno dei mammiferi più rari del pianeta, rappresentava fino agli anni Novanta un simbolo della fauna selvatica dell’ isola; è stata a lungo perseguitata dai pescatori che la accusavano di rubare il pesce rompendo le reti, ma anche il turismo ha contribuito a scacciarla: nei mesi estivi i vacanzieri invadevano le spiagge e le grotte nelle quali si riproduceva. Si pensa che sia ormai estinta ma ogni tanto vengono fatti avvistamenti certi (con tutta probabilità giovani in fase di dispersione). Sull’ isola di Tavolara l’ ultima riproduzione documentata risale al 1978, mentre nel 1991 ci furono degli avvistamenti a Cala Gonone. Molti avvistamenti sono stati fatti anche all’ Asinara, dove si pensa di reintrodurla.

Molte piante, grazie all’ isolamento dovuto all’ insularità, hanno sviluppato nel tempo caratteristiche uniche. Gli endemismi botanici sono oltre 220 (il 10% di tutta la flora sarda) e alcuni sono delle vere rarità; solamente per le orchidee selvatiche, 50 delle 120 specie presenti sul territorio italiano sono in Sardegna. Alcune sono molto piccole e misurano appena 5 cm e molte hanno un'altezza che varia dai 20 agli 80 cm, ma il primato spetta alla Dacthyloriza elata sesquipedalis, i cui esemplari arrivano a un metro di altezza: in Sardegna è la specie più rara ed è presente in un unico sito, nascosto nelle montagne dell' Ogliastra.

Assolutamente unici sono il cavallino selvatico della Giara di Gesturi, il cavallo del Sarcidano vero fossile vivente nella scala evolutiva degli equini e l’ asinello bianco dell’ Asinara.

Nelle acque dei torrenti, vive una trota molto bella e tipica della Sardegna, la trota macrostigma.

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