L’ emigrazione ha caratterizzato la storia del popolo sardo

Emigrazione in Sardegna

Emigrazione in Sardegna

I Sardi che vivono al di fuori della Sardegna, secondo le ultime statistiche, sono circa 500.000. Benché sia sempre esistito un debole flusso migratorio, la grande diaspora si originò negli anni del dopoguerra con la fine dei lavori per la costruzione di grandi opere pubbliche (dighe, strade, riforestazione), avviate congiuntamente dallo Stato e dai privati al fine di ammodernare l’ Isola. Molti pastori e contadini, divenuti operai e muratori, si trovarono ben presto senza lavoro, mentre il piano di rinascita economica, promesso da vari governi, tardava a concretizzarsi. Si creò così una corrente migratoria che si diresse principalmente verso le aree industriali del Nord Italia, dove si stabilirono più di 200.000 Sardi. Lasciarono l’ Isola in tanti, fuggendo la crisi delle zone interne e degli agglomerati urbani, trovando lavoro in tutte le attività produttive, negli impieghi pubblici, nelle fabbriche, negli ospedali , nelle università. Molti, benché emigrando, non rinunciarono alla loro antica tradizione pastorale ed insieme alle greggi, si trasferirono in Toscana, nel Lazio e nelle Romagne, rivitalizzando territori ormai in via d'abbandono. Quelli che lasciarono l’ Isola per andare in Europa, circa 150.000, si stabilirono in Germania (60.000), altrettanti in Francia, in Belgio (30.000), in Svizzera (28.000), meno numerosi in Inghilterra (circa un migliaio).

In epoche precedenti, verso la fine dell’ Ottocento, un importante flusso migratorio si diresse nelle Americhe ed in Australia. Ancor oggi, nella sola Argentina, si contano più di centomila persone di origini sarde. Proprio in quel lontano paese, secondo varie e contestate ricerche storiche, si stabilì colui che i Sardi considerano il più illustre degli emigrati isolani: Juan Peron, alias Giovanni Piras da Mamoiada.

In anni recenti, dal 1987 al 1999, secondo le statistiche, sono emigrati 15.647 isolani (82% in Europa, 16% nelle Americhe), mentre ne sono rientrati 12.869, con una differenza di 2.598 unità. La maggior parte degli emigrati degli ultimi anni proviene dalla provincia di Cagliari ed hanno lasciato l’ Isola diretti per il 70% verso i grandi paesi europei (Francia, Inghilterra, Germania, Svizzera), mentre il 30% verso nazioni minori come Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Argentina e Venezuela.

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